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Famiglie in Rete

Famiglie in Rete

Siamo un gruppo di famiglie che vuole riattivare una rete di relazioni solidali e che, tramite il volontariato, vuole anche portare avanti concetti come riuso e risparmio.


CHI SIAMO - ASSOCIAZIONE - DECALOGO - PRIVACY

Pubblicato da Web master su 23 Febbraio 2014, 12:40pm

Quello che è ora il nostro gruppo famiglie ha origine nella primavera del 2009 circa. Un articolo che abbiamo scritto tempo fa per una rivista locale dà un po’ l’idea del percorso in atto.

 

 

“Di rete in rete” e … di famiglia in famiglia

 

Qualcuno era arrivato da “lontano”. Dei foresti. Erano sbarcati con l’obiettivo non tanto di capire Tione e i tionesi, ma soprattutto per provare, sulla base del capire insieme, a rilanciare un tessuto di comunità tra famiglie e tra famiglie e istituzioni. Una ricerca un po’ particolare: non puntava alla quantità delle informazioni ma alla qualità, alla profondità e poi cercava noi, le famiglie e le figure nodo della comunità tionese perché, riflettendo insieme, ci ponessimo la domanda: «Bon: co fom?». Magari qualcuno avrà anche detto: «Embè? Che famo?», ma sempre di tionesi si trattava.

Quella riflessione resta tuttora aperta (sul sito del comune sono visibili gli esiti della ricerca, efficacemente sintetizzati dalla rappresentazione della Filobastia di Preore) e forse è bene che resti sempre aperta, poiché quel che si è generato attorno a quelle domande è un cantiere di lavoro dove protagonisti siamo noi famiglie, assieme ad altri soggetti della comunità. Siamo noi con i nostri problemi e le nostre risorse, i nostri desideri e le nostre aspettative, … le nostre “paturnie”; ma intanto ci guardiamo in faccia con l’intento di coinvolgere, piano piano, sempre più famiglie, senza fretta, senza grandi pretese e naturalmente con qualche aiuto iniziale per andare avanti.

Il progetto (“Di rete in rete”) è ora sostenuto infatti dalla Provincia e si è allargato ad altri soggetti del Comprensorio, dunque allungando lo sguardo a tutto il suo territorio. Si sono aperti perciò altri cantieri di lavoro: con la scuola e la cooperativa Ancora, con i servizi sociali e la Comunità Murialdo, ma tutti collegati tra loro e tutti legati dalla stessa ipotesi: ricostruire comunità.

Tione è un po’ il cuore del progetto: il riferimento territoriale e il punto di partenza, ma le cose che stiamo facendo guardano già oltre e chiamano in causa tutte le famiglie delle nostre Valli Giudicarie.

Ecco dunque quel che stiamo combinando! Abbiamo capito innanzitutto che dobbiamo riprendere il gusto di ritrovarci piacevolmente insieme e di dialogare tra noi senza distinzioni e perciò abbiamo inventato il “Thè delle famiglie”. Uno spazio da noi organizzato e gestito (per il momento dove capita), aperto a tutti, senza nessun obbligo di presenza per nessuno e neppure di orario (normalmente ci si trova tra le 16,30 e le 18,00). Qualcuno di noi ha conosciuto a questo “thè” … niente meno che la propria vicina di casa. Ci si porta anche i figli (che hanno una animazione a parte) e si può passare quando si può e se si può, anche solo per salutare, prendere un thè appunto e una fetta di torta o qualche biscotto (tutto rigorosamente cucinato da noi) e nel frattempo si può chiacchierare o inserirsi nelle conversazioni che normalmente toccano i nostri problemi, le nostre situazioni belle e meno belle. Ma attorno al piacere di ritrovarsi e conoscerci meglio c’è anche un altro intento, che non è un obbligo ma una possibilità tra le tante: quella di ritrovare assieme la voglia di prendere in mano quelle situazioni e quei problemi, magari con qualche idea, qualche stimolo, qualche suggestione. È già gran cosa che non ci sentiamo soli nelle nostre difficoltà, ma se in più possiamo anche fare qualcosa… perché no!

È così che trovandoci in questi “thè” si è parlato delle situazioni di diverse famiglie che faticano sempre più nel gestirsi e nel gestire i figli; si è parlato della crisi che crea sempre più difficoltà nelle famiglie (che faticano ad arrivare alla fine del mese). Si è parlato del consumo sempre più smodato di oggi che obbliga a inseguire mode e stili di vita con costi ingiustificati; qualcuno ha raccontato di una esperienza di associazione a Brescia che mettendo insieme un po’ di famiglie ha organizzato un “negozio del riuso” finanziando con gli introiti progetti di solidarietà.

Qualcun altro ha parlato delle famiglie dei Gruppi di Acquisto Solidale (da poco nato anche a Tione) che promuovono un consumo sostenibile. Abbiamo subito contattato una di queste famiglie del Gas di Tione che è venuta a raccontarci cosa fanno e poi ci siamo detti: perché non proviamo anche noi a mettere insieme una rete di famiglie che diffonda questa cultura e riutilizzi vestiti e cose usate (ma ancora buone) dei bambini per rivenderle a poco prezzo?

Abbiamo messo in piedi perciò un piccolo gruppo di lavoro e assieme al Gruppo di acquisto solidale abbiamo organizzato un incontro aperto a tutti per conoscere meglio e far conoscere le due esperienze citate e nel contempo lanciare la proposta a tutte le famiglie delle Valli Giudicarie.

L’esperienza del Gas ci ha insegnato che si può valorizzare i prodotti della nostra terra sostenendola e ed anche risparmiando, ma soprattutto valorizzando genuinità e qualità.

Ci ha incoraggiato e entusiasmato invece l’esperienza di Brescia, pur in una realtà e con un taglio un po’ diversi rispetto a noi. Là sono partiti in due o tre, senza nulla e sono ora una ottantina, noi siamo già una trentina …

Non ci interessa naturalmente lucrare (è tutto volontariato); vendere a poco prezzo per noi, come l’esperienza bresciana ci insegna, significa dare dignità ad ogni cosa e fare in modo che tutti possano accedere al riuso in nome di un consumo più sensato.

Non ci chiuderemo tuttavia alla rete del riuso, perché per noi quella è solo un mezzo: qualunque bisogno, qualunque risorsa e qualunque iniziativa concreta rappresenta infatti la possibilità di ricostruire legami che diano senso al nostro essere comunità, qualcosa che si ricostruisce piano, piano, con pazienza e costanza … e, possibilmente, con il sostegno di chi ci governa (chiunque sia). Dunque andiamo avanti con il “thè delle famiglie” sperando che presto possa assumere una periodicità e una collocazione stabili e naturalmente invitiamo tutti a parteciparvi (sul sito del Comune di Tione indicheremo le date e presto contiamo di mettere in piedi un sito che contenga tutte le idee, le proposte, i pensieri, le iniziative utili per tutte le famiglie e che provengono anche da altre realtà delle valli).

Nel frattempo abbiamo trovato un piccolo locale, gratuitamente offerto, per cui possiamo cominciare concretamente a lavorare per costruire la rete del riuso.

Il comune di Tione ha investito dunque su un progetto iniziale (poi sostenuto dalla Provincia) che era ed è una sfida: noi abbiamo raccolto questa sfida perché ci sembrava utile e interessante, per noi e per i nostri figli a cui vorremo lasciare qualcosa di non troppo dissimile (nei valori, nella fiducia, nella qualità delle relazioni umane) da quello che abbiamo vissuto da piccoli e che portiamo dentro come ricordo prezioso (la ricerca filmata sugli anziani di Brevine ne è una testimonianza).

La nostra esperienza e prospettiva è questa, aperta a chiunque, anche alle realtà associative con cui abbiamo già iniziato a dialogare. La realtà delle famiglie appartiene a tutti e non ha colore politico, così come tutti vorremmo che la comunità fosse sempre più vera, attiva e densa di relazioni significative. Dunque: dateci suggerimenti anche critici! Se avete voglia dateci una mano! Passate al “thè delle famiglie” (o createne uno in casa vostra)! In ogni caso, continuiamo tutti e insieme a costruire e mantenere relazioni umane calde e vive che restituiscano sempre più piacere e benessere al nostro essere comunità.

 

 

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

“MOSAICO”

  onlus

 

 

STATUTO

 

Art. 1 Denominazione - sede

 

È costituita, l’Associazione di volontariato denominata “Mosaico”.

L'associazione ha sede legale presso la “Casa delle Associazioni” in via Roma n.5 a Tione di Trento, ed intende operare in ambito locale e provinciale.

La durata dell'associazione è a tempo indeterminato.

L'associazione di volontariato " Mosaico" è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti dei principi generali dell'ordinamento giuridico, della legge n. 266 del 1991 nonché delle altre leggi statali e provinciali.

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all'Associazione.

Art. 2 Finalità - attività

L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, con particolare riferimento al settore dell’assistenza familiare.

L'Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di solidarietà e di corresponsabilità, di democrazia e di partecipazione.

L’Associazione ha le seguenti finalità:

1) Garantire assistenza e sostegno alle famiglie versanti in condizioni di disagio sociale, economico, lavorativo e sanitario;

2) Sensibilizzare la collettività locale sul ruolo strutturalmente centrale della famiglia all’interno della società, sotto il profilo civile, politico ed economico;

3) Raccogliere le istanze delle famiglie in difficoltà e fornire interventi per la risoluzione delle problematiche più complesse.

Per il perseguimento delle suddette finalità, l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:

a) istituire, organizzare e gestire un servizio permanente di mutuo sostegno, attraverso l’impiego di risorse umane, materiali, culturali e professionali;

b) organizzare seminari ed incontri di sensibilizzazione sulle problematiche delle famiglie in materia sociale, economica, lavorativa, sanitaria, scolastica e pedagogica;

c) predisporre e realizzare progetti e protocolli formativi per i volontari dell’Associazione, nonché per gli stessi componenti delle famiglie destinatarie dei servizi di mutuo sostegno;

d) istituire e gestire un servizio di acquisizione e sostegno delle istanze presentate dalle famiglie, rilevanti anche a livello politico – amministrativo;

e) raccogliere, redigere, pubblicare e divulgare materiali interenti l’assistenza e la solidarietà famigliare;

f) collaborare con altre Associazioni ed organismi operanti nel settore dell’assistenza sociale e famigliare;

g) collaborare con altri Enti, pubblici e privati, anche per la stipula di rapporti contributivi e convenzionati.

Art. 3 I soci

Possono essere soci tutti coloro che, mossi da spirito di solidarietà e condividendo le finalità e le attività dell’Associazione, ne fanno richiesta al Consiglio direttivo. In caso di diniego, motivato, l’interessato può proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile.

I soci si distinguono in:

a) soci familiari (quando siano soci/e più persone di un medesimo nucleo famigliare);

b) soci individuali

La distinzione è posta per fini esclusivamente interni all'associazione e non comporta nessuna differenziazione nel rapporto associativo: tutti gli associati hanno infatti uguali diritti e doveri.

I soci partecipano in modo personale, volontario e gratuito all’attività dell’Associazione, versano la quota associativa annua, e non hanno fini di lucro.

Il comportamento verso gli altri soci e verso l'esterno dell'Associazione è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e buona fede.

Gli aderenti hanno diritto di partecipare alla vita sociale e hanno il diritto di voto e di elettorato attivo e passivo. Essi hanno, altresì, i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.

Essi hanno, inoltre, il diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività di volontariato prestata, entro i limiti fissati dal Consiglio Direttivo.

Possono essere soci anche i minorenni, nel qual caso sarà il genitore a controfirmare la domanda di ammissione. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell'associato minorenne.

Il diritto di voto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato, salvo il diritto di recesso da parte del socio.

 

Art. 4 Accesso - decadenza - dimissioni - radiazioni alla qualifica di socio

La domanda di iscrizione all’Associazione deve recare la presentazione di almeno un socio e si concretizza mediante il versamento della quota associativa annua.

La qualifica di socio decade:

a) per dimissioni comunicate per lettera indirizzata al Consiglio Direttivo;

b) per morosità nel pagamento della quota associativa annua;

c) per violazione dello statuto o per attività che possono arrecare offesa ai principi etici dell'Associazione.

Il provvedimento di cui al punto "c)" è assunto dal Consiglio Direttivo dell'Associazione a maggioranza assoluta dei componenti.

Il socio escluso potrà appellarsi alla prima Assemblea ordinaria utile.

La decadenza dalla qualifica di socio, per qualsiasi motivo, fa perdere ogni diritto nei confronti dell’Associazione.

Art. 5 Mezzi finanziari

I mezzi finanziari dell'associazione sono costituiti:

a) dalle quote associative versate dai soci;

b) dai versamenti volontari degli associati e di terzi;

c) dai contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d) da contributi di organismi internazionali;

e) da donazioni e lasciti testamentari;

f) da rimborsi derivanti da convenzioni;

g) da entrate da attività commerciali e produttive marginali.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione non possono in nessun caso essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette, ma devono essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

 

Art. 6 Quote associative

Le quote associative devono essere versate entro le scadenze stabilite dal Consiglio direttivo dell'Associazione che ne determinerà anche l'ammontare.

Art. 7 Fondo comune

Dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea dei Soci del Bilancio consuntivo, gli eventuali residui attivi non potranno essere distribuiti e la differenza fra le entrate e le uscite sarà diretta a costituire il fondo comune. Il fondo comune sarà indivisibile fra i Soci e, in caso di scioglimento dell'Associazione, sarà devoluto ad altra Organizza-zione di volontariato operante in settore analogo.

.

Art. 8 Esercizio sociale

L'esercizio sociale dell'Associazione corrisponde all'anno solare e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiuderà il 31/12/2010.

Annualmente il Consiglio dell'Associazione predispone il rendiconto economico (Bilancio) che sottopone all'Assemblea per l'approvazione entro il 30 Aprile di ogni anno.

Art. 9 Organi dell’associazione

Organi dell’associazione sono:

a) l’Assemblea dei soci

b) il Consiglio Direttivo

Tutte le cariche sociali elettive e sono svolte a titolo gratuito.

Art. 10 L’Assemblea dei soci

L'Assemblea è presieduta e convocata dal Presidente. Essa è convocata una volta all'anno, nonché quando il Consiglio direttivo lo reputi opportuno o quando ne venga fatta richiesta per iscritto da almeno due terzi dei soci con l'indicazione dell'ordine del giorno. Le Assemblee ordinarie sono valide, in prima convocazione, quando sia presente la maggioranza dei Soci; in seconda convocazione, trascorsa un'ora dal termine fissato per la prima, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto al voto, purché non inferiore al numero dei componenti e consiglio direttivo.

La convocazione dell'Assemblea è fatta con invito scritto a tutti gli Associati da spedire anche per via telematica almeno sette giorni prima della data fissata.

L'avviso di convocazione deve indicare il giorno, l'ora e la località di convocazione e l'ordine del giorno.

All'Assemblea straordinaria spetta:

- modificare lo Statuto;

- deliberare lo scioglimento dell'Associazione.

L'Assemblea in seduta ordinaria delibera sui seguenti punti:

- approvazione del Bilancio consuntivo e preventivo unitamente alla relazione del Consiglio direttivo dell'associazione;

- elezione del Consiglio Direttivo previa determinazione del numero dei componenti;

- deliberazione sui ricorsi avverso i provvedimenti di diniego di ammissione e di esclusione dall’Associazione.

L'Assemblea ordinaria delibera con la maggioranza dei presenti (la metà più uno).

L'Assemblea straordinaria, per le modifiche statutarie, richiede la presenza di almeno tre quarti dei soci con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, è richiesta la presenza di almeno la metà dei soci con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per lo scioglimento dell’Associazione, e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo, è ammesso il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 11 Votazione

Ogni Socio, in regola con gli adempimenti sociali, ha diritto ad un voto e può rappresentare per delega scritta non più di un Socio sia nell'Assemblea ordinaria che in quella straordinaria.

L'Assemblea può decidere su proposta del Presidente le modalità di votazione (con voto segreto o per alzata di mano).

Prima delle votazioni a scrutinio segreto (che si riferiscono a nomine di persone) deve essere nominata una commissione elettorale di tre persone, sia per la verifica poteri che per seguire gli adempimenti elettivi.

Art. 12 Consiglio direttivo

L'Associazione è retta da un Direttivo che dura in carica tre anni, composto da tre a sette membri, eletti dall'Assemblea.

Il Consiglio eletto provvederà alla elezione del Presidente, di un Vicepresidente, e del Tesoriere che può assumere anche la carica di Segretario.

Il Presidente rappresenta l'Associazione e ne coordina l'attività, presiede il Direttivo e l'Assemblea dei soci. In sua assenza o impedimento sarà sostituito dal vicepresidente od in mancanza di questi dal Consigliere più anziano di appartenenza all'Associazione.

Il Presidente potrà aprire e chiudere i conti correnti dell'Associazione e avrà sugli stessi la firma libera e disgiunta dal tesoriere.

Nel casi di decadenza di uno o più consiglieri, essi saranno sostituiti mediante cooptazione. Se viene a mancare la maggioranza dei Consiglieri eletti si procede a nuove elezioni assembleari.

Il Consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo riterrà necessario o quando ne sia fatta richiesta dalla metà dei membri.

La convocazione viene fatta mediante lettera o fax o e-mail da spedire almeno sette giorni prima della riunione ed indicante ordine del giorno, data, ora e luogo d'incontro.

Il Segretario eseguirà e seguirà tutte le iniziative associative secondo le indicazioni del Direttivo, ed in pieno accordo con il Presidente; dovrà vagliare la corrispondenza, tenere i libri sociali, seguire strettamente l'operato della segreteria, affiancare il Presidente.

Il Tesoriere avrà il potere di firma sui conti correnti dell'Associazione e potrà eseguire l'apertura e chiusura dei conti correnti stessi anche in modo disgiunto dal Presidente, è l'incaricato delle riscossioni, pagamenti, tenuta libri contabili, del suo operato risponde direttamente al direttivo.

Art. 13 Attribuzioni del Direttivo

Il Direttivo provvede alla gestione dell'Associazione secondo gli scopi sociali e tra l'altro provvede a:

esaminare le domande di adesione e pronuncia dei provvedimenti di radiazione dei Soci;

fissare il programma dell'Associazione, determinare in linea generale l'attività e controllarla;

fissare annualmente le quote sociali e provvedere alla loro riscossione;

entro il 30 aprile di ogni anno predisporre il bilancio e convocare l'Assemblea per l'approvazione del Bilancio stesso, con la relativa relazione;

fissare la data e il luogo di convocazione dell'Assemblea e relativo ordine del giorno.

 

Art. 14 Validità delle riunioni consiliari

Per la validità delle deliberazioni del Direttivo si richiede la presenza della maggioranza dei membri in carica, tra i quali ci sia il Presidente o il Vice Presidente. Le deliberazioni sono prese con la maggioranza dei voti dei presenti. A cura del Presidente e del Segretario verrà tenuto il Libro dei verbali del Direttivo e dell'Assemblea e dei rimanenti Libri Sociali obbligatori in osservanza delle normative civili e fiscali.

Art. 15 Varie

 

Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme del codice civile che regolano le associazioni, nonché le norme in materia di volontariato.

 

 

 

CHI SIAMO - ASSOCIAZIONE - DECALOGO - PRIVACY

 

 
 

IL DECALOGO DEL VOLONTARIO

(Codice Deontologico)

 

 

 

 

 

Un sorriso …

… non costa nulla, ma vale molto.

Arricchisce chi lo riceve e chi lo dona

non dura che un istante ,

ma il suo ricordo è talora eterno.

Nessuno è tanto ricco da poterne fare a meno,

nessuno è talmente povero da non poterlo dare.

In casa porta felicità, nella fatica infonde coraggio.

Un sorriso è segno di amicizia

un bene che non si può comprare, ma solo donare.

Se incontrate chi un sorriso non sa dare, donatelo voi,

perchè nessuno ha tanto bisogno di un sorriso

come colui che ad altri darlo non sa.

(F. Faber)

 

 

Il volontario, dopo aver approfondito le motivazioni che lo hanno indotto a scegliere come attività sociale il servizio alla persona e dopo aver vagliato le sue disponibilità di tempo, sceglie e stabilisce con il coordinatore il giorno e l’orario per il suo turno di servizio.

Il volontario sa di poter fare volontariato grazie a qualcun altro che sta a casa (magari con i figli che restano senza di lui) e che dunque fa volontariato quanto lui (se non di più); il volontario sa quindi che il volontariato è in realtà sempre dell’intera famiglia.

Egli sa che la sua presenza vuole essere un gesto di amicizia, di solidarietà, di impegno nei confronti delle persone che incontrerà, tenendo sempre presente le finalità delle sue azioni: rivolgere la sua attenzione alle famiglie, nelle diverse fasi della loro vita e in tutti i loro bisogni, generando relazioni significative di comunità e promuovendo solidarietà familiare nel contesto in cui va ad operare.

Egli perciò prende atto che i suoi doveri principali sono:

 

1.      Essere presente nel giorno del turno stabilito. Rispettare gli orari. Non abbandonare il servizio prima dello scadere dell’orario. Trascorrere l’orario di servizio nel luogo stabilito e non altrove. Se avesse la necessità di cambiare giorno o orario di servizio dovrà prendere accordi con il Responsabile. Se per motivi di salute o per un impegno inderogabile non potesse svolgere il suo turno di servizio dovrà avvisare il Responsabile e trovare egli stesso un volontario che lo sostituisca. Se dovesse allontanarsi dalla città per periodi più o meno lunghi (impegni di lavoro o vacanze) dovrà avvisare tempestivamente il Responsabile.

 

2.        Il volontario presterà servizio sempre in ordine. La sua presenza dovrà essere costante, non saltuaria.

 

3.      La specificità del volontario è la presenza e l’ascolto, ove per presenza si intende l’esserci con la mente, con il cuore, con il desiderio di partecipare e di condividere anche le preoccupazioni che la persona dovesse esprimere e per ascolto si intende la capacità di tacere perché parli l’altro, la capacità di sollecitare l’altro a parlare, la pazienza di attendere che l’altro parli consentendogli di esprimersi con le sue parole, con la sua lentezza, senza interrompere, senza spazientirsi e senza sovrapporsi a ciò che dice.

 

4.        Il volontario non conosce, né deve indagare per conoscere, la situazione di cui l’altro è portatore. E’ vincolato all’osservanza del segreto professionale su tutto ciò che gli è confidato o di cui viene a conoscenza nell’espletamento della sua attività.

 

5.        Il volontario deve il massimo rispetto alla persona di qualunque età ed estrazione sociale essa sia. Non deve dare del tu. Non deve proporre argomenti religiosi o politici. Non deve in alcun modo imporre le proprie idee.

 

6.  Nessuna persona deve sentirsi esclusa dall’attenzione del volontario. Egli deve accogliere tutti con cordialità, salutare tutti al loro arrivo e alla loro partenza, e rivolgere particolare attenzione a coloro che sembrano più bisognosi di aiuto. Il volontario sa che è volontario sempre, qualunque cosa viva e in qualunque momento, perché ogni gesto è sempre un atto di volontà che sta a lui orientare, possibilmente verso la cosa più utile, bella e redditizia: il vero bene della persona.

 

7.     Il volontario, consapevole che la sua presenza ha lo scopo di rendere più accogliente l’ambiente nel quale svolge il suo servizio, offrirà calma, delicatezza e infonderà fiducia. Egli curerà inoltre la relazione con gli altri volontari operanti nel gruppo e gli altri enti, servizi e/o associazioni che operano per conseguire il bene della persona. Interverrà dov’è più utile e quando è necessario, facendo quello che serve e non tanto quello che lo gratifica.

 

8.        Conseguentemente a quanto detto sopra, il volontario si farà portatore di serenità e di speranza, e si farà motore esterno (non cadendo però nell’autoreferenzialità) dove sentirà stanchezza, depressione, sconforto per proporre percorsi condivisi di sostegno alla persona.

 

9.     Il volontario deve partecipare alle riunioni di gruppo ed alle iniziative di aggiornamento promosse dall’Associazione perché mettere in comune esperienze, soddisfazioni, difficoltà e proposte è utile all’Associazione e ai volontari. Ogni volontario deve accogliere con grande amicizia i nuovi volontari perché non si sentano disorientati o spaventati all’inizio del loro servizio. Inoltre, ogni volontario, deve impegnarsi ad alimentare l’amicizia e la cordialità nel gruppo, perché questo calore umano si riversi sulle persone incontrate e sull’Associazione.

Il volontario ogni tanto si rilassa e se lo fa non deve sentirsi in colpa; anzi, il fatto che trovi piacevole aiutare l’altro perché riconosce in lui le proprie parti deboli, e che magari si diverta nello svolgere il proprio servizio, è un indicatore significativo della qualità della sua azione. 

 

10. Il volontario agisce senza fini di lucro anche indiretto e non accetta regali o favori, se non di modico valore e solo nel caso in cui questo gesto porti ad aumentare la reciprocità della relazione.

Se e quando possibile, cercherà di orientare questa reciprocità verso l’ associazione stessa.

Rispetta le Leggi dello Stato, nonché lo Statuto ed il Regolamento della sua organizzazione, e si impegna per sensibilizzare altre persone ai valori del volontariato. Svolge la propria attività permettendo a tutti di poterlo identificare. Non si presenta in modo anonimo, ma offre la garanzia che alle sue spalle c’è una organizzazione riconosciuta dalle Leggi dello Stato.

CHI SIAMO - ASSOCIAZIONE - DECALOGO - PRIVACY

Informativa ai sensi dell’art. 13 d.lgs. 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personale”

 

Ai Signori Utenti,

La informiamo che i dati da Lei forniti o acquisiti da terzi in relazione ai suoi rapporti con l'associazione di volontariato MOSAICO onlus saranno trattati per la conclusione e gestione dei rapporti stessi, instaurati nell’ambito della realizzazione degli scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico nei settori di intervento statutari.


Il trattamento dei dati da Lei forniti, il cui conferimento è obbligatorio, avverrà mediante strumenti manuali ed elettronici.

I predetti dati saranno conservati all’interno dell'associazione di volontariato MASAICO onlus e trattati in modo lecito e secondo correttezza, nel rispetto degli obblighi di sicurezza prescritti nel Codice, dal personale o da collaboratori della medesima, che svolgano operazioni o attività connesse, strumentali, funzionali e/o di supporto a quelle dell'associazione di volontariato MOSAICO onlus o che forniscano alla stessa specifici servizi di carattere amministrativo.


L'associazione di volontariato MOSAICO onlus  potrà comunicare o diffondere all’esterno i suoi dati, diversi dai dati sensibili e dai dati giudiziari, in adempimento di obblighi di trasparenza recati da disposizioni normative alla stessa applicabili, ovvero quando ciò sia necessario per esigenze di rendicontazione della attività istituzionale svolta o di rappresentanza della medesima associazione. In particolare.

Lei potrà rivolgersi al Servizio Privacy presso il titolare del trattamento per verificare i propri dati e farli integrare, aggiornare o rettificare e/o per esercitare gli altri diritti previsti dall’art. 7 del Codice (riportato in allegato).

Titolare del trattamento è l'associazione di volontariato MOSAICO onlus con sede in Via Roma, 5 – 38079 Tione di Trento. Responsabile del trattamento è il Presidente LAURA LUPATTELLI che risiede per questa carica presso la sede del titolare.


Art. 7 d.lgs. 196/03 (Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti)

L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.


L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:

  1. dell’origine dei dati personali;
  2. delle finalità e modalità del trattamento;
  3. della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;
  4. degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 5, comma 2;
  5. dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.



L’interessato ha diritto di ottenere:


a)  l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;

b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;

c)   l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:

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